AviecAbbiamo finalmente
partecipato al congresso di Winfocus, la neonata società di ecografia
in emergenza-urgenza di Medicina Umana. La nascita di una Società
è sempre un momento di grande emozione e lo diventa ancora di più
se in qualche modo ne sei artefice, pur nel tuo piccolo. Come tutte le cose
che nascono in quel momento si penetra e si è penetrati da un’
atmosfera di entusiasmo che in breve diventa contagiosa . L’ accoglienza
che abbiamo ricevuto è stata molto calda da parte di tutti, personalità
nazionali ed internazionali. Naturalmente ci si accosta ad una medicina
diversa dalla nostra, fatta di acronimi e parole chiave (primary care, bedside,
point of care, problem based, ecc) ma dopo un po’ ci si fa l’
abitudine.
Il nocciolo del significato
del lavoro di questi medici è l’ ecografia d’ urgenza-emergenza
portata sul luogo dell’ incidente, che può essere: l’
asfalto di un’ autostrada, una montagna , il mare, la foresta di
un paese in peace keeping, un paese del terzo mondo o lo scenario di una
guerra.
Il suo scopo è quindi quello di emettere un sospetto diagnostico
sufficientemente fondato e documentato tale da poter agire immediatamente,
o allertare l’ ospedale più vicino per una diagnostica più
sofisticata (TAC, RMN, PET, ecc) o per la sala operatoria.
Risulta quindi un
esame poco raffinato sotto l’ aspetto della qualità dell’
immagine che si avvale di solo quattro (FAST – Focused Assesment
Sonographic Trauma) o sei finestre (E-FAST – Extended....) ma che
sono sufficienti per accertare la presenza di una falda emorragica rispettivamente
addominale o toracica. Tale esame richiede 3-4 minuti e può essere
eseguito anche in uno scenario diverso da quelli succitati, ad esempio,
quello di una sala operatoria perfettamente attrezzata, durante le fasi
anestetiche e di intubazione per indirizzare l’ apertura del paziente.
L’ apparecchiatura
per tale uso, naturalmente è diversa, adatta cioè al trasporto
celere e difficoltoso; sono macchine piccole, leggere, robuste e relativamente
versatili.
La novità,
di grande rilievo, è stata portata da un medico francese: il dott.
Liechtenstein, ma ripresa e confermata dai dottori Soldati e Coppetti.
In realtà non si tratta di una novità ma di una vera e propria
rivoluzione nel campo dell’ ecografia: l’ esame del polmone.
Quanto amo questi pazzi che osano sfidare i dogmi più inveterati!
Ben sapendo che l’ aria è il peggior nemico degli ultrasuoni
e che il polmone ne è pieno, hanno pensato di utilizzare proprio
gli artefatti creati dall’ ultrasuono in presenza di aria per ricavare
quadri da associare a specifiche patologie (pneumotorace, enfisema, atelectasia,
edema, ecc.). Meraviglioso!
Nelle prossime settimane
verremo convocati per una tavola rotonda operativa che valuterà
il possibile lavoro concreto traversale alle varie discipline, veterinaria
compresa. Di questo vi terremo ovviamente aggiornati sul sito. Noi (Prof
Faverzani, Dott. Venco, Dott Ferrari, Dott. Ciocca) vi abbiamo rappresentato
ma sinceramente tutta la categoria veterinaria era ben presente in queste
giornate grazie al lavoro preciso dei nostri predecessori, agli enormi
passi avanti prodotti negli ultimi decenni dal nostro impegno ed alla
grande sensazione di affidabilità che sappiamo trasmettere nel
campo della biologia e della cura animale.